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Herbarium Neapolitanum

L'Erbario dell'Orto Botanico dell'Università di Napoli Federico II nasce all'inizio dell'ottocento con l'istituzione del Real Orto Botanico (1807).
La prima collezione che ne fece parte fu quella di Michele Tenore, ancora oggi custodita nell'Herbarium Neapolitanum.
Le collezioni custodite in questo erbario permettono di ripercorrere gli sviluppi della ricerca floristica e degli studi botanici a Napoli dall'inizio dell'ottocento ad oggi e rappresentano, quindi, un considerevole patrimonio storico oltre che scientifico. Per quasi tutto il secolo scorso botanici illustri come Tenore e Gussone svolsero un'intensa attività di raccolta nelle regioni del Regno di Napoli; è a loro, infatti,  che va il merito di aver dato un enorme contributo alle conoscenze floristiche riguardanti l'Italia centro-meridionale e di aver arricchito le collezioni mediante fitti scambi con i più importanti botanici dell'epoca, in Italia e all'estero. A questi studiosi va anche il merito di aver creato una scuola di floristica alla quale ebbero la possibilità di formarsi altri famosi botanici napoletani tra cui Pasquale, Gasparrini, Nicola e Achille Terracciano, Cavara e Grande.
Nel 1862 sotto la direzione di Gasparrini fu istituito un museo in cui furono custoditi la biblioteca e gli erbari. Le collezioni delle piante secche erano allora costituite dall'Erbario Generale, Tenoreano, di Sicilia e da un Antico Erbario dell'Orto di cui oggi non si ha più traccia.
Nella seconda metà dell'ottocento l'Erbario si arricchì delle raccolte di G.A. Pasquale, di Nicola Terracciano e di suo figlio Achille. In questi anni si accrebbe la sezione crittogamica, in particolare durante la direzione di Vincenzo Cesati.
Dal 1906 l'Erbario fu affidato a Loreto Grande, profondo conoscitore della flora centromeridionale, che dedicò moltissimo del suo tempo allo studio e al riordino delle collezioni dell'Erbario. Nel corso della sua attività curò con assiduità prestiti degli essiccati delle più importanti collezioni, inviati per la revisione ai più famosi botanici italiani e stranieri. In questi anni l'Erbario fu incrementato dalle sue raccolte e da quelle di Cavara.
Fino agli anni '30 le collezioni furono custodite presso il vecchio istituto dell'Orto botanico, ma nel 1936 fu terminata la costruzione del nuovo edificio dell'Istituto Botanico. In questi anni fu quindi effettuato il trasferimento della maggior parte delle raccolte di exsiccata nel nuovo istituto.
Gli anni che seguirono furono i più bui della storia dell'Orto botanico. L'Erbario subì notevoli danni, poiché parte della collezione fu collocata all'aperto con la sola protezione di grossi teloni.
Negli anni '60, sotto la direzione di Valerio Giacomini, furono destinati all'Erbario i locali che ancora oggi ospitano l'Herbarium Neapolitanum e nel 1986, sotto la guida di Giuseppe Caputo, è iniziata l'attività di recupero e schedatura delle collezioni.