Michele Tenore

Il botanico che presso la corte borbonica svolse un notevole lavoro nella disciplina naturalistica fu Michele Tenore. Nacque a Napoli l'11 maggio 1780 da una famiglia di origine abruzzese. Il Tenore intraprese lo studio della Medicina all'Università di Napolie conseguì la laurea ad appena 20 anni. Ben presto, mostrò un notevole interesse per le discipline botaniche, stabilendo stretti contatti con Domenico Cirillo e Vincenzo Petagna.
Tenore iniziò ad esercitare la professione di medico, ma la sua passione per la Botanica lo portò in breve tempo a trascurare del tutto la medicina per dedicarsi allo studio delle piante. Cominciò ad effettuare escursioni botaniche nei dintorni di Napoli, in special modo a Capri, Ischia, Monte Nuovo e sui monti Irpini e, inoltre, a dettare corsi privati di Botanica agli studenti universitari.
Ben presto, grazie all'acquisizione di notevoli competenze in campo botanico, Tenore assunse un ruolo di primo piano nel panorama scientifico. Le sue cognizioni si affinarono ulteriormente nella cura e nell'organizzazione scientifica dei giardini privati del Principe di Bisignano, del Duca di Gravina e del Cavaliere Poli.
Nel 1805, come medico e segretario del Principe di Cardito, Tenore ebbe l'opportunità di viaggiare attraverso l'Italia e di stabilire rapporti con altri botanici, sia italiani che stranieri. Nello stesso anno, grazie all'opera sua e del Petagna, nel chiostro di Monteoliveto fu fondato il primo Orto botanico napoletano dedicato all'istruzione universitaria. Ad ogni modo, con la realizzazione di tale struttura non venne concretato il sogno del Tenore relativo alla fondazione di un grande Giardino botanico universitario degno della città partenopea e delle sue tradizioni scientifiche.
Tenore si prodigò per la realizzazione del progetto relativo alla istituzione di un Orto Botanico accanto all'Albergo dei Poveri nel quartiere di S. Carlo all'Arena. La nuova struttura fu istituita grazie al decreto del 28 dicembre 1807 firmato da Giuseppe Bonaparte; con un successivo decreto del 1810, Michele Tenore fu nominato Direttore Generale del Real Giardino.
Per ben 50 anni, Tenore profuse notevole impegno sia nella conduzione dell'Orto partenopeo che nell'attività didattica universitaria, essendo divenuto nel 1811 Professore di Botanica in sostituzione del Petagna, morto un anno prima.
Il prestigio raggiunto grazie alla sua incessante attività scientifica portò il Tenore a ricoprire importanti cariche e a ricevere numerosi riconoscimenti. Egli fu nominato Presidente dell'Accademia delle Scienze e numerose accademie italiane e straniere lo vollero in qualità di socio; infine, fu nominato Senatore del Regno d'Italia dal governo di Vittorio Emanuele II. Giunto al massimo degli onori, dopo 60 anni dedicati alla Botanica, il Tenore dovette bruscamente interrompere la sua attività a causa di una grave malattia; dopo un anno di totale inattività si spense il 19 luglio 1861 all'età di 81 anni.
Oltre che sulla realizzazione e sull'organizzazione scientifica dell'Orto botanico napoletano, l'incessante attività di Tenore si focalizzò anche sull'esplorazione floristica dell'Italia meridionale. I risultati relativi alle indagini sul territorio condotte dal Tenore e dai suoi collaboratori furono raccolti in numerose opere. Il primo valido contributo ad un'ampia conoscenza floristica dell'Italia meridionale fu la monumentale Flora Napolitana, il risultato dell'opera di raccolta e catalogazione della flora del Regno di Napoli. Quest'opera ancor oggi costituisce un indispensabile punto di riferimento per coloro che si occupano della flora dell'Italia meridionale. Così come dice Gussone, in essa sono riportate …le descrizioni, e la storia completa di tutte le piante del Regno. Tra queste, le nuove specie già descritte ed illustrate da Cirillo, Petagna e Caulini, e le piante più rare e poco conosciute di Colonna, Barrellieri, Boccone, Imperato e Clusio vi sono particolarmente descritte, illustrate e rappresentate in figure. Essa contiene egualmente le descrizioni e le figure di moltissime piante del nostro Regno, affatto nuove, o non credute indigene in Europa, e di qualche esotica più rara coltivata nel Real Giardino delle piante.
Per la raccolta dei campioni vegetali utilizzati nella stesura dell'elenco floristico, Tenore si avvalse della collaborazione di una fitta rete di corrispondenti distribuiti in tutta la parte peninsulare del Regno.
L'enorme mole di dati accumulati da Tenore durante la stesura della Flora Napolitana fu utilizzata anche per la realizzazione di altre opere botaniche, tra le quali quelle di maggiore interesse hanno come argomento le proprietà e l'uso delle piante medicinali diffuse allo stato spontaneo nei territori del Regno. L'intera Flora Napolitana Ŕ consultabile online sul sito dell'Orto Botanico dell'UniversitÓ degli Studi di Napoli Federico II.

Cliccare qui per consultare la Flora Napolitana.